GIGI BIOLCATI
Gigi BIOLCATI
Batteria e percussioni
Avevo tre anni quando la vidi per la prima volta. Nel magazzino dei miei zii. La pelle così bianca ed adorna d’ argento. Si. fù amore a prima vista. L’ indomani, tornai in quel magazzino; la scorsi in un angolo assipita. Intravidi, sotto alla coperta che la proteggeva, le sue gambe lunghe e affusolate e non potetti fare a meno di avvicinarmi a lei.
Sollevai la coperta e ne scorsi le rotondi, l’ accarezzai e dal profondo fui assalito dal desiderio di colpirla. Una, due, tre, forse quattro volte la percossi; un senso di eccitazione e di piacere mi salì, lungo il corpo. Poi, all’ improvviso, mi resi conto di quello che era successo. Scappai con la paura che qualcuno mi avesse visto ma, allo stesso tempo appagato dall’ accaduto.
Quella fù la mia prima esperienza con una batteria. cercai di dimenticare, inventandomi i più svariati hobby, ma quando, all’ eta di dieci anni, mi proposero di far parte del gruppo del gruppo dei tamburi che accopagnava le maiorettes di Santhià, forse anche un po’ rapito da quelle gunnelline che mi ballavano intorno, capii quanto per me la musica fosse importante. Veicolo di esplorazione, socializzazione, manifestazione, riflessione, guarigione!
Enrico Lucchini “ il Maestro” mi ha insegnato parecchio a proposito di: batteria, musica e vita
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