MARKELIAN KAPEDANI
MARKELIAN KAPEDANI è stato uno dei piu significativi rappresentanti del rinnovamento culturale e sociale dell' Albania negli anni immediatamente successivi alla caduta del Muro di Berlino. Uno dei caratteri fondamentali della sua arte consiste nel fondere mirabilmente fra di loro la grande tradizione "formale" della musica d'Occidente con i motivi popolari albanesi e, soprattutto, con quelle "correnti" della musica occidentale - dal rock al jazz - che, rigorosamente proibite negli anni del comunismo, rappresentarono per tutti gli Albanesi un formidabile veicolo per esprimere una libertà finalmente ritrovata. Suo fu il primo, memorabile, concerto pubblico jazz in Albania del 21 luglio 1992 con il suo quartetto The song of Jazz. Alla produzione, per cosi dire, "popolare", Kapedani ne ha affiancata una piu "colta", neppure lei rinchiusa nella "torre d'avorio" dell' Accademia. Questo tipo di produzione artistica coniuga infatti le piu sofisticate conquiste della musica classica contemporanea con un recupero della "forma" classica e della "fruibilità estetica" dell'opera d'arte.
Per certi versi, egli rappresenta uno di quei "casi" di cui la storia della musica è tanto prodiga ma che sembravano, negli ultimi tempi, essersi fatti sempre piu rari. Di antichissima famiglia gentilizia - i suoi antenati furono per secoli signori delle terre di Mirdizia (Mirdite), che difesero con accanimento contro gli invasori ottomani (Kapedani deriva da "capitano") - Markelian si è formato in Albania negli anni in cui quest'ultima era la più impenetrabile terra tra i Paesi dell'Est comunista. E' stato il classico "bambino prodigio" e la sua carriera ricorda, per molti versi, quella di Mozart. Kapedani ha iniziato gli studi all'età di quattro anni sotto la premurosa e attenta guida di suo padre Gjon (John), compositore e direttore d'orchestra. Raggiunto il massimo grado come pianista a soli 18 anni, quattro anni piu tardi si diploma a pieni voti in composizione. Inizia così una rapida carriera nella Radio e nella TV albanese, che lo porta in brevissimo tempo ad essere uno dei compositori piu famosi del suo Paese. Ancor oggi, dopo parecchi anni di volontario esilio in Occidente, chi si aggirasse per le vie e per le piazze di Tirana, si accorgerebbe che quella di Kapedani continua ad essere una figura ricordata con simpatia e con familiarità dal popolo albanese.
I movimenti politici degli ultimi anni hanno indotto Kapedani ad abbandonare l'Albania ed a raggiungere I'ltalìa, alla ricerca di nuovi stimoli e di un clima più sereno per chi, come lui, è nato musicista. Sono stati anni all'inizio difficili, di duro lavoro e di difficoltà. Kapedani è ripartito da zero, guadagnandosi la vita come arrangiatore e suonatore.
In Italia Kapedani collabora con vari artisti del mondo della musica.
Nell’campo della PopMusic Italiana collabora con il cantante Fausto Leali.
Ha collaborato con Rodolfo Guerra, bassista e compositore Peruviano, per la realizzazione dell’suo ultimo disco di musica Salsa.
Da più di trè anni è impegnato come pianista ed arrangiatore nello studio “ERGOSOUND” del bassista ed amico Eugene Rutherford dove è nato il Trio Caribe che vede Kapedani alle prese con l’interpretazione di brani Latin composti dal Pianista Domenicano Michel Camilo.
Tra le ultime cose il progetto Etno Combo, del quale Kapedani ne è autore ed ideatore avvalendosi della preziosa collaborazione del batterista Walter Calloni.
Al presente, sta anche portando a termine uno studio, intrapreso anni fa, di teoria generale della musica dedicato ai collegamenti fra fisiologia, psicologia della percezione e tecnica del suono che è stato anche il pretesto per un' ulteriore indagine nel campo dell'intelligenza artificiale.A tale scopo, da qualche mese, Kapedani collabora con il Dott. Gaetano Trotta (Ingegnere Informatico e Programmatore) per la realizzazione di un software musicale pensante.
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