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Festival

ALBORAN
PAOLO PALIAGA Pianista
GIGI BIOLCATI Batteria e percussioni
DINO CONTENTI Contrabbasso

Alboran è l’ingresso nel mediterraneo, è il mare che congiunge il continente africano e quello europeo, è il mare che si incontra arrivando da tutti gli altri mari. In quel mare, Africa e Spagna si affacciano e disperdono le loro essenze e le loro tradizioni e inizia qualcosa che è come un’origine. Il Mediterraneo unisce, mescola, incontra, elabora, metabolizza culture, suoni, genti diverse, religioni, tradizioni e rimane da sempre come una grande fascinazione, un luogo fondativo, una scaturigine occulta. ??Alboran è come l’inizio di qualcosa di cui non si sa bene, che le parole stesse non sanno ancora raccontare.
PAOLO PALIAGA
Pianista
Un giorno, durante la tradizionale lezione di piano, il maestro Stella si era assopito. Così presi ad improvvisare l’esercizio che non avevo studiato. Quando il maestro si risvegliò annuì in segno di approvazione, per lui l’esercizio era corretto. Per me era il segnale che si poteva improvvisare……….
Sono stato autodidatta per un po’ di anni poi ho incontrato Nando De Luca a Milano e poi ancora Ettore Righello e infine ho partecipato ai seminari di Siena Jazz con Enrico Pieranunzi. Ma colui che mi ha più di tutti illuminato sul senso dell’improvvisazione, sulla ricerca, sull’espressività, sul rapporto tra corpo, inconscio, canto e strumento è stato sicuramente Arrigo Cappelletti. Mi sono sempre piaciute le sue lunghe e generose lezioni a casa sua a Milano.
Nel frattempo mi sono laureato in Scienze Politiche e poi sono partito per la Francia per un dottorato di ricerca in Sociologia. A Parigi ho inciso il mio primo disco, ho incontrato molti musicisti. I francesi hanno sempre subito una certa fascinazione e nutrito rispetto per i musicisti italiani. Siamo partiti per piccole tournées in Spagna e in giro per la Francia. Prima di partire avevo suonato molto son Stefano Colnaghi, allenandomi al bop e all’hard-bop. Esercizi di stile, ginnastica ritmica, pulsazione collettiva. Molto utile e divertente allora. Una buona scuola per il suono d’insieme, l’armonizzazione, l’improvvisazione in stile.
Poi ho cercato qualcosa che mi fosse più affine, qualcosa che assomigliasse ai musicisti dell’ECM. Così con Stefano Dall’Ora, Gianni Rossi, Ettore Lupini, Simonetta Artuso abbiamo guardato più avanti ed incontrato un altro suono, un altro modo di vivere la pulsazione e gli spazi improvvisativi.
Capì che potevo comporre anch’io e potevo anche provare a registrare. Dopo alcuni tentativi è arrivato il primo cd a mio nome: “ Giro-Vago ” con Ares Tavolazzi, Giulio Visibelli e Nicola Stranieri. Accolto bene dalla critica, il gruppo ha suonato un po’ e poi ognuno è andato per la sua strada. Come un grupo di vecchi amici ogni tanto ci ritroviamo e ci fa piacere di suonare insieme. Qualche festival, molte rassegne, tante serate in tanti locali, una volta in una tabaccheria, in un McDonald, sfilate, convention, cene di banche, assicurazion, multinazionali fatte da persone che neanche ti ascoltano, una sorta di carta da parati sonora. Ma ti pagano meglio dei club e ci andiamo volentieri. Con il batterista Nicola Stranieri che è anche un amico ho suonato quasi tutta la mia vita. Mi ha aiutato spesso a mettere un po’ di ordine nelle mie idee ritmiche, abbiamo arrangiato molte volte i miei brani, provato molto, suonato molto insieme e fatto due dei miei cd: “ Giro-vago ” e con il gruppo Horizon Quartet il cd “ Azul ”. Mi sono cimentato alcune volte grazie a Giulio Rossini, ottimo organizzatore e amico, in composizioni ed esecuzioni dal vivo per film. “Peter Pan “ di Brenon (1924) per la rassegna “ Ombre sonore” di Garbagnate milanese. “ La madre ” diVsevolod I. Pudovkin, poi cortometraggi in varie occasioni. Ho assistito alla nascita dell’etichetta Splasc(h) Record di Peppo Spagnoli che al tempo collaborava con il locale che gestiva a Induno Olona Renato Bertossi. Per la Splasc(h) uscì un cd dal titolo “ Musica targata Varese ” in cui compare anche l’attuale ministro del lavoro. In questi anni ho suonato diverse volte con il grande Gianni Basso , molte volte con Barbara Casini , ho suonato con Enrico Rava , registrato un cd con Clark Terry , suonato con un poeta delle percussioni: Luis Agudo , sempre però restando un po’ ai margini della vita dei locali milanesi. Pino Saulo mi ha invitato due volte a Roma per la trasmissione “ Invenzioni a due voci ” dove mi sono molto emozionatoo e divertito. Adoro la radio. Mi sono cimentato anche negli arrangiamenti e nell’esecuzione di brani della tradizione popolare, scovati dall’etnomusicologa Elsa Albonico. Nel 2004 è nato Alboran Trio dopo l’incontro con il contrabbassista torinese Dino Contenti e il batterista e percussionista Gigi Biolcati. Con Dino parlavano più di stufe e camini che di musica e musicisti. La musica scorreva come se da anni avessimo suonato insieme con un orizzonte comune. Gigi suona come suonerei io la batteria se sapessi suonarla. E’ come un grande orecchio che ascolta e si lascia trasportare dalle frasi e accenti che fai. Per questo mi piace, perché sembra che si diverta quando suona con te. Alboran trio sta per pubblicare il suo primo cd: “ Meltemi ”. Ho l’impressione che questo trio esprima una nuova filosofia del suonare insieme, dei ruoli dei musicisti, dell’arrangiamento, dello stare sul tempo. Esprime in realtà una forte emozione che perdura dopo mesi e mi fa pensare che è stato un incontro importante.
Discografia
• 2005 Composizione e registrazione del CD “ Meltemi” dell’ “ Alboran Trio ”.
• 2004, Arrangiamento e registrazione del CD “ Donna Lombarda ” di Elsa Albonico.
• 2003, Arrangiamento e registrazione del CD “ Cà e Gesa” di Elsa Albonico
• 2000, CD “ Meriggi e ombre ” in piano solo – Guest star: Alberto Borsari. Splas(h) n. 2002
• 1999, CD “ Azul” con il proprio gruppo “Horizon quartet “ per la Splas(h) n. 2001
• 1997, partecipa alla registrazione del CD “ Mahnee Pooleeta “dello Swingsuite Quintet, ospite—Clark Terry per la OLD MAGIC MUSIC
• 1996, CD a proprio nome “Giro-Vago” per la CALIGOLA Records 2015-2
• 1993, CD “ Faena “ per l’etichetta francese “BUDA MUSIC” Parigi
• 1989 “ Musica targata

GIGI BIOLCATI
Batteria e percussioni
Avevo tre anni quando la vidi per la prima volta. Nel magazzino dei miei zii. La pelle così bianca ed adorna d’ argento. Si. fù amore a prima vista. L’ indomani, tornai in quel magazzino; la scorsi in un angolo assipita. Intravidi, sotto alla coperta che la proteggeva, le sue gambe lunghe e affusolate e non potetti fare a meno di avvicinarmi a lei.
Sollevai la coperta e ne scorsi le rotondi, l’ accarezzai e dal profondo fui assalito dal desiderio di colpirla. Una, due, tre, forse quattro volte la percossi; un senso di eccitazione e di piacere mi salì, lungo il corpo. Poi, all’ improvviso, mi resi conto di quello che era successo. Scappai con la paura che qualcuno mi avesse visto ma, allo stesso tempo appagato dall’ accaduto.
Quella fù la mia prima esperienza con una batteria. cercai di dimenticare, inventandomi i più svariati hobby, ma quando, all’ eta di dieci anni, mi proposero di far parte del gruppo del gruppo dei tamburi che accopagnava le maiorettes di Santhià, forse anche un po’ rapito da quelle gunnelline che mi ballavano intorno, capii quanto per me la musica fosse importante. Veicolo di esplorazione, socializzazione, manifestazione, riflessione, guarigione!
Enrico Lucchini “ il Maestro” mi ha insegnato parecchio a proposito di: batteria, musica e vita

Dino Contenti

Contrabbassista, esordisce come musicista nell’85.
In seguito a lunga esperienza come bassista, maturata nell’ambito della musica moderna di vario genere (pop, rock, etnica, funky, blues, latin ecc…), entra in contatto con musicisti di varie tendenze.
Il suo avvicinamento al contrabbasso avviene dapprima con lo studio della musica classica; successivamente, l'esigenza di esprimersi attraverso l'improvvisazione, lo porta alla scoperta del jazz. Comincia ad esibirsi in concerti accompagnando musicisti italiani e stranieri, tra cui:
GIANNI NEGRO, PIETRO TONOLO, LARRY NOCELLA, EMANUELE CISI, ANTONIO FARAO’, MARIO RUSCA, RICCARDO ZEGNA, PAOLO BIRRO, GIANNI BASSO, CARLO SOLA, ENRICO RAVA, TIZIANA GHIGLIONI, FRANCESCA OLIVIERI, FLAVIO BOLTRO, FRANCO CERRI, BOB BONISOLO, HALSTEIN, TONY CASTELLANO, BOB MOVER, DICK ECKSTALLE SMITH, BARNEY KESSEL, JIMMY COBB, RAY MANTILLA, TOMMY CAMPBELL, SKIP HADDEN, GARRISON FEWELL, NORMAWINSTONE, GIANNI COSCIA, GIANLUIGI TROVESI, GABRIELE MIRABASSI.
Attualmentete collabora con il quartetto di CLAUDIO FASOLI e con il trio del chitarrista GARRISON FEWELL con il quale ha partecipato al Montreux Jazz Festival del ’98 e del‘99.
Con quest’ultima formazione spesso accompagna la cantante inglese NORMA WINSTONE, con l’arpista NewYorkese PARK STICKNEY con il quale ha suonato nel 2002/2003 in tutta Europa.
E’ stato il contrabbassista del Musical “A qualcuno piace caldo” con Alessandro Gassman, Gian Marco Tognazzi e Rossana Casale.
Numerose sono le patrecipazioni a trasmissioni televisive sui canali RAI e Mediaset.
Dal 1987 al 1999 ha svoltoattività didattica al CENTRO JAZZ di Torino.
Dal 1987 svolge attività didattica al CENTRO JAZZ di Torino.
 

wwww.alborantrio.com


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